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SS. Crocifisso proteggi Ficarazzi

Il 14 settembre Ficarazzi festeggia in suo santo patrono, il Santissimo Crocifisso delle Grazie, che ha una lunga storia. Legata, forse, alla nascita stessa di questo piccolo paese attorno alla figura maestosa della Torre Speciale. Correva il diciottesimo secolo quando fu costruita la Chiesa di Sant’Atanasio e in una sua cappella fu posto il Crocifisso ligneo opera di un tal Fra Umile di Petralia che con abile maestria creo un’opera d’arte di gran valore.

Una storia che tanto leggenda non sembra l’ha raccontata Giuseppe Morreale, ieri, sul piccolo palco alla folla radunatasi per l’evento. Agli inizi dell’ottocento una grave siccità colpì la conca d’oro e le campagne erano aride. I contadini che vivevano a Ficarazzi non sapevano a che santo rivolgersi pur di far piovere e salvare la stagione. Era in pericolo l’economia di quel piccolo paese che basava sull’agricoltura la sua esistenza.

Pare che ad un certo punto si avvicinava la festa del Patrono e le donne del paese lo cominciarono a pregare affinché arrivasse la pioggia. Tanto pregarono  che la tanto attesa pioggia arrivo copiosa il giorno della festa e non volle smettere. Tanto piovve che tutto si allagò ed il fiume diventava pericoloso. Le preghiere allora ripresero e dopo sette giorni si decise di riportare il Crocifisso in Chiesa la pioggia cesso e tutti tirarono un sospiro di sollievo alla normalità.

Il racconto di Giuseppe Morreale è stato certamente più articolato e suggestivo durante la rievocazione della donazione del Crocifisso alla Chiesa da parte del Principe Giardina. Però lo abbiamo voluto riportare perchè oggi, come duecento anni fa, dovremmo pregare di più il Crocifisso per cercare di illuminare questo nostro paese, arido e deserto culturalmente ed economicamente. Una preghiera affinchè ci siano momenti collettivi e culturali che possano fare da traino anche per l’economia e possa unire il paese in una civile convivenza.

Qualcuno, ovviamente, obietterà che le preghiere non si rivolgono per un fine specifico, ma in questo caso visto la portata comunitaria della preghiera si potrebbe fare un’eccezione.

La festa del Crocifisso è stata semplice e molto coinvolgente con la Processione del Crocifisso lungo il corso e i fuochi pirotecnici alla fine. La rievocazione storica con il Castello Giardina illuminato in tutta la sua imponenza è stata coinvolgente con i tamburinai del paese a far chiasso ritmico che ti penetra la pelle e la bellissima principessa che induce il principe Giardina a donare il Crocifisso alla parrocchia appena nata.

La Festa del SS. Crocifisso, Patrono di Ficarazzi, con il comitato appena formatosi e l’impegno dell’amministrazione può diventare quella festa del paese che non c’è mai stata prima. Una festa patronale degna di questo nome.

Le foto sono di Mimmo Bessone:

 

 

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