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Sulla potabilità dell’acqua a Ficarazzi

L’acqua di Ficarazzi non è potabile. Lo dice una ordinanza del Sindaco Martorana che vieta l’uso per fini potabili e per uso umano dell’acqua distribuita dalla rete cittadini. L’ordinanza del Sindaco è stata necessaria per tutelare la salute pubblica dopo che i prelievi effettuati da Asp ha riscontrato la presenza di un derivato del cloro in dose superiore a quanto consentito.

Dopo l’ordinanza emessa il 21 settembre, poco dopo aver ricevuto l’esito degli esami effettuati dall’Asp il 15 settembre, si è recato presso la Procura della Repubblica di Termini Imerese per presentare un esposto contro i soggetti che sono coinvolti nella questione acqua.

Questo è, in poche parole, quello che è successo negli ultimi giorni. Tutto ha inizio quando l’Asp riscontra nelle acque che fuoriescono dalle fontanelle lungo il corso la presenza di coliformi, batteri altamente nocivi. Quando il Sindaco riceve sul suo tavolo questi esami ordina che le fontanelle vengano chiuse. Ovviamente si pone una domanda semplice ed elementare. Se l’acqua delle fontanelle è inquinata come sarà quelle delle abitazioni vicine collegata alla stessa rete?

Ovviamente la risposta deve essere data dai soggetti interessati. L’Amap invia al sindaco gli esiti degli esami eseguiti in un periodo compreso dai primi di agosto al 12 settembre. Gli esiti sono conformi alla legge e, quindi, l’acqua è potabile. Pure quella che esce dalle fontanelle e dalla rete nelle vicinanze. L’amministrazione allora chiede ai due soggetti Amap e Asp, di eseguire i controlli congiuntamente per chiarire la situazione e determinare i parametri dell’acqua.

Il 21 settembre gli esiti degli esami Asp eseguiti dall’ARPA dove si riscontra la presenza di un derivato del cloro sono trasmessi al Comune. Il resto è cronaca.

Il 23 settembre AMAP ricampiona l’acqua in diversi punti della rete e dal serbatoio comunale della Cannita ed i valori sono tutti rientrati nella normativa vigente.

Cosa dire. Il Sindaco ha fatto bene a dichiarare l’acqua non potabile in attesa di capire meglio la situazione. Infatti l’acqua è vitale e deve essere ben controllata e sicura. Certamente è risaputo che anche se potabile la nostra acqua non è delle migliori visto l’alto valore del residuo fisso e del calcare presente. Ovviamente sono parametri che comunque rientrano nella normativa vigente.

L’uso dell’aqua oligominerale e minerale acquistata nei supermercati ne è la dimostrazione che in molti non bevono l’acqua “diretta”. Una scelta del cittadino volontaria che non incide minimamente sulla necessita di avere acqua sicuramente potabile dalla rete idrica cittadina.

L’Amap che è il gestore della rete idrica  e della rete fognante e l’Asp che  effettua i controlli per garantire la sicurezza della salute pubblica devono svolgere entrambi il loro lavoro.

Il primo deve garantire la qualità delle acque che escono dalla rete e la seconda deve controllare che i parametri siano all’interno della normativa. Il Sindaco ha il compito di verificare che tutto sia fatto a regola d’arte.

L’ordinanza che dichiara non potabile l’acqua è lo strumento in mano al sindaco, responsabile principale della salute pubblica, per tutelare i cittadini e chiedere al gestore di intervenire per ripristinare i valori.

Cosi come hanno fatto bene i consiglieri di opposizione nel chiedere un consiglio comunale urgente sull’argomento che ci ha aiutato nel capire i tempi e i modi di intervento della nostra amministrazione su questo argomento.

Crediamo che la salute pubblica non abbia colore politico e che i cittadini hanno tutto il diritto di sapere la verità.

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