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Tari alle stelle e si comincia con la differenziata

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La Tari a Ficarazzi è alle stelle. Nel corso degli ultimi dieci anni ha subito aumenti anche del 100%  e l’ultimo aumento la porta a livelli esorbitanti. Tanto da indurre il consiglio comunale ha permettere la rateizzazione a cinque rate e sembra anche a dieci rate.

Perchè quando una tassa è cosi elevata molte persone non la possono pagare o magari semplicemente pensano che  questi soldi possono spenderli in altri modi. Ovviamente essendo una tassa va pagata, anche se non si condivide l’aumento. 

Perchè la tassa dei rifiuti è cosi alta? Negli anni sono cambiate diverse cose. La più importante è la legislazione nazionale che impone ai comuni di coprire i costi dei servizi interamente con il tributo di riferimento. Cosi mentre prima si caricava parte del bilancio comunale per sostenere le spese del servizio di raccolta rifiuti, negli ultimi anni la legge impone che il costo del servizio va pagato interamente con la tassa Tari.

Ecco che essendo il costo del servizio molto elevato questo si ripercuote sulla tassa. Bisognerebbe spiegare il perchè il costo è cosi elevato. Da un lato l’amministrazione comunale aveva puntato nella previsione di spesa ad un costo decisamente inferiore per il calcolo della Tari. Si sperava che potesse partire la raccolta differenziata che abbassasse il costo. Invece tutto è rimasto invariato, anzi la mancata raccolta differenziata nel 2016 e nel 2017 ha decisamente fatto scattare in alto il costo.

La differenziata non è partita per un piano regionale dei rifiuti assente ed una normativa paludosa che non permetteva ai sindaci di svincolarsi dal Coinres e decidere autonomamente il da farsi. Questo limbo normativo ha provocato due conseguenze: la prima di carattere regionale che riguarda le discariche ed i  loro alti costi per smaltire l’indifferenziato; dall’altro un rallentamento burocratico della gara di appalto in essere a Ficarazzi.

Se si giocasse con i se ed i ma potremmo dire che al Sindaco è mancata l’occasione di battere i pugni sul tavolo e far partire di forza la differenziata in paese. Poteva cosi ridurre il costo dei noleggi che pesavano circa 40 mila euro al mese e i conferimenti in discarica, però avremmo avuto un servizio possibilmente discontinuo e che di certo poteva non garantire un reale risparmio sui costi.

Difficile dire se facendo partire la differenziata a colpi di 191 ( la legge sull’emergenza che permette di non seguire le normali procedure di legge e ampiamente usata per pagare noli e personale in alcuni casi) si avrebbe avuto un risparmio certo.

Basta vedere cosa è successo nella vicina Bagheria per capire che non è tutto rosa e fiori.

Ora, però, partendo da una Tari elevatissima e credo tra le più alte d’Italia, l’appalto è iniziato e la Ciclat potrà operare con costi certi per il Comune e far decollare una raccolta differenziata che ridurrà i costi di conferimento in discarica. 

I primi passi sono compiuti. Saranno tolti i bidoni dell’immondizia da tutto il territorio comunali e saranno attivate molte piccole isole mobili dove i cittadini potranno portare la differenziata. i passaggi saranno graduale e continui. La prima fase prevede la raccolta porta a porta dell’indifferenziato (tutto il rifiuto senza distinzioni) in tutto il territorio comunale tutti i giorni tranne la domenica. Gli orari sono dalle 22 alle 6. Dopo passeranno gli operatori a ritirare i sacchetti. La seconda fase sarà attiva prossimamente e prevede la distribuzioni di bidoni per le famiglie e i condomini.

Questo ridurrà il costo dell’indifferenziato che verrà portato in discarica a costi elevatissimi. Basti pensare che i rifiuti di Ficarazzi negli ultimi anni oltre a Bellolampo ( la più economica e vicina) sono andati in giro per la Sicilia con costi di conferimento di oltre 130 euro a tonnellata e il gasolio necessario a raggiungere la metà. 

Senza considerare il costo del trattamento prima dell’ingresso in discarica imposto dalla Comunità Europea sui rifiuti che si è aggiunto al costo di conferimento in discarica. Per l’assenza del Piano Regionale dei Rifiuti la Sicilia non solo non può spendere un solo euro della Comunità Europea per l’impiantistica sui rifiuti, ma subisce un multa che paghiamo con le nostre tasse. Senza considerare che le discariche pubbliche e private sono aperte per via dell’emergenza essendo non regolari rispetto alla normativa italiana ed europea…

Teoricamente da oltre tre anni dovrebbero già essere chiuse perchè altre i limiti o per altri aspetti legislativi e burocratici.

Quindi è giusto che si ci lamenti per una tassa molto elevata, però, tutti dovremmo essere disposti ad far decollare finalmente questa benedetta raccolta differenziata. Solo con un piano dei rifiuti solidi urbani adeguato si può pensare di ridurre nei prossimi anni i costi del servizio e riportare la spesa ad una cifra tale da ridurre adeguatamente la Tari. 

Se non facciamo la raccolta differenziata e non abbassiamo i costi non si ridurrà la Tari. Quindi siamo in dovere di differenziare correttamente. Lamentarsi ci sta, ma bisogna guardare avanti….

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