Un giorno da milanesi

nebbiaLa nebbia noi siciliani la conosciamo solo se andiamo al nord. In questo periodo, però, il clima ci permette di vivere un giorno da milanesi in terra patria e a vivere insieme a questo fenomeno chiamato nebbia. Sale dal mare e lentamente entra nelle strade del paese, tanto fitta da non riuscire a vedere la punta della cantoniera, figuriamoci Palermo o il mare.

All’inizio si pensa che sia colpa dei contadini che abbruciano la ramaglia di olive e di pesche, frutto della potatura. Qualcuno pensa che u stighiularu abbia esagerato con il carbone e che voleva arrostire più del necessario. Alla fine, però, capisce che le sicule abitudini non possono giustificare tutto sto fumo ed allora non ti rimane che credere che la nebbia abbia fatto capolinea a Palermo.

Prendi l’auto e ti dirigi verso il tuo lavoro. La nebbia ti impedisce di vedere oltre i cento metri e non hai più i riferimenti usuali come le montagne o il mare ed in lontananza non vedi la città ma solo un muro di nebbia. Vivi, cioè, un giorno da milanese in una giornata di autunno e di nebbia.

Accendi i fari e rallenti per evitare pericoli. Chiudi i finestrini e muori dal caldo ma i bambini non possono prendersi l’influenza. Insomma per un giorno ti senti milanese e anche se non ci sei abituato capisci cosa si prova a vivere tra la nebbia. La canzone da stadio “noi abbiamo il mare, noi abbiamo il sole e voi solo la nebbia” sembra aver perso spessore. Anche da noi, ogni tanto, abbiamo la nebbia per tutto il resto rimane u stighiularu e i contadini.

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