Una tomba per una memoria che appartiene a tutti

Dopo la vicenda legata alla proprietà degli immobili acquisiti da privati a nome di un gruppo di preghiera, si innesca una nuova storia che rischia, questa volta, di coinvolgere la memoria del compianto Padre Passamonte, stiamo parlando della realizzazione di una tomba monumentale nel cimitero del paese. Va detto che mentre nella prima vicenda il contenzioso riguardava soltanto il “gruppo di preghiera”, nella seconda il contenzioso riguarda l’intera comunità di Sant’Atanasio visto che si parla di Padre Passamonte e che la sua memoria è patrimonio di tutti e non solo di “qualcuno”. Ma andiamoci per ordine.
Intanto iniziamo a descrivere, con le notizie che siamo riusciti ad attingere, questa  nuova vicenda. L’unico punto certo è soltanto l’inizio cioè la dichiarazione del sindaco Cannizzaro quando, in occasione dei funerali di Padre Passamonte, comunicò alla cittadinanza che avrebbe deliberato la concessione gratuita di una spazio cimiteriale per la realizzazione
di una tomba come quella già realizzata per il compianto Padre Sampognaro, la dichiarazione voleva anche tranquillizzare i parenti dello scomparso fino a quel momento molto titubanti nel consentire che le spoglie di Padre
Passamonte venissero tumulate nel cimitero di Ficarazzi. Tutto quello che è successo dopo sembra la trama di una commedia all’italiana, anzi alla ficarazzota.

Iniziamo da un bel giorno quando, qualche mese fa, un gruppo di “volontari” si sono presentati dal sindaco Dott. Giuseppe Cannizzaro, dichiarando la loro disponibilità a realizzare la tomba monumentale per il compianto Padre Passamonte. Il sindaco, da quello che ci è  dato sapere, acconsente alla richiesta promettendo anche un contributo di tremila euro. Nell’arco di qualche settimana l’opera viene realizzata proprio accanto alla tomba di Padre Sampognaro
a pochi metri dalla chiesetta posta al centro del cimitero di Ficarazzi e già si parla della cerimonia della traslazione
del corpo di Padre Passamonte prevista per domenica 19 dicembre, soltanto che ci si è dimenticati forse dell’aspetto più importante, interessare della vicenda la parrocchia di Sant’Atanasio, cioè della parrocchia dove Padre Passamonte ha esercitato il proprio mandato per oltre 40 anni e fino alla sua morte. In parole povere Padre La Sala, il successore di Padre Passamonte, e di certo l’autorità ecclesiale più interessata alla vicenda, non ne sapeva nulla. Il nuovo parroco
della chiesa Sant’Atanasio appena ne è venuto a conoscenza si è recato dal sindaco per chiedere cosa stesse succedendo
ed in quella occasione, ci è stato riferito, Cannizzaro è caduto dalle nuvole e tutto pensava tranne che il prete non ne sapesse nulla ed ha disposto, arrabbiatissimo, l’immediata sospensione dell’erogazione del contributo (che se non dato alla parrocchia  vorremmo sapere a chi doveva essere destinato). La mancata erogazione del contributo comunque non ha  fermato i lavori della realizzazione della tomba monumentale ed i “volontari” hanno completato l’opera prestando gratuitamente la
manodopera, e per l’acquisto dei marmi, ci è stato riferito da “uno di loro”, si è provveduto ad una colletta per la raccolta dei fondi.  Volendo approfondire per un momento il senso della memoria del compianto prete che per 40 anni  ha diretto la Chiesa madre di  Ficarazzi vorrei umilmente far presente, a me stesso ed ai lettori di questo giornale, che questa memoria, della  quale la comunita di Ficarazzi va fiera, è un patrimonio di tutti e che se pochi “volontari” hanno voluto intraprendere una iniziativa  di cosi ampio spessore religioso  di riconoscimento avrebbero dovuto coinvolgere
tutti con una apposita campagna informativa in modo che tutti potessero contribuire alla realizzazione di un  monumento cimiteriale dedicato ad uno dei personaggi più rappresentativi della nostra comunità. Appunto ad uno che ha rappresentato tutti e non solo qualcuno. Che poi si siano raccolti fondi per la realizzazione della tomba di Padre
Passamonte, quindi fondi chiesti a nome del compianto prete, lascia molto perplessi e credo che sia obbligo di coloro che l’hanno fatto di pubblicare immediatamente sia i nomi che le cifre di coloro che hanno aderito (sicuramente in
buona fede) alla raccolta. Non vorremmo, visti i precedenti, che questi conti rimanessero troppi “privati”.

Tornando alla sequenza delle vicende che hanno portato alla realizzazione “velocissima” della tomba monumentale
di Padre Passamonte le ultime notizie pervenute in  redazione parlano del divieto momentaneo della traslazione del corpo del prete, ufficialmente per consentire che alla cerimonia fosse presente il fratello Mariano Passamonte, missionario Tanzania, ufficiosamente sarebbe il sindaco che vorrebbe calmare le acque e far si che tutto rientrasse nei
canoni dei percorsi istituzionali che una iniziativa del genere richiede e cioè che l’iniziativa fosse concordata e portata avanti dall’amministrazione e dalla parrocchia interessata e che alla cerimonia della traslazione intervenissero il Cardinale Romeo, i prelati del circondario e tutte le autorità civili e militari unitamente a tutta la collettività di Sant’Atanasio. Va detto che per produrre questo articolo abbiamo ascoltato le parti interessate (chiesa, comune e  “qualche volontario”) e qualche perplessità, alle tante già esistenti, ci sembra doveroso comunicarla:

Come mai è stato possibile realizzare in cosi poco tempo una tomba di tale imponenza in un cimitero dove solo per gli adempimenti  burocratici occorrono mesi e, non va dimenticato, che non piu di alcuni mesi fa una operazione dei carabinieri ha portato all’arresto di diversi imprenditori edili per presunte irregolarità registrate proprio al cimitero di
Ficarazzi. Come mai è stato concesso (e poi ritirato) un contributo senza prima visionare la richiesta da dove pervenisse?

E’ stato controllato lo stato dei lavori visto che alla fine è evidente che la tomba di un prete è più grande dell’altra con tutte le polemiche che sicuramente, in una comunità come quella di Ficarazzi divisa in due parrocchie, nasceranno?

Nella speranza che la memoria, e l’eterno riposo, di Padre Passamonte non venga coinvolta ed utilizzata per  controversie tra psudoconfraternite o gruppi vari in contrapposizione alla parrocchia per mere vicende economiche. Ricordando ancora una volta che la memoria di Padre Passamonte è un bene che appartiene a tutti e nessuno può prescindere da un patrimonio collettivo che fa parte integrante della comunità e della storia della parrocchia di Sant’Atanasio. Ricordando infine che questo giornale darà spazio a tutti coloro che volessero contribuire a rendere il  più chiaro possibile tutti i contorni di una vicenda che interessa tutti e non solo “alcuni” finalizzando il tutto al rispetto ed al mantenimento di una memoria storica, quella di Padre Passamonte, che, ripeto, è un patrimonio di tutti noi. Concludiamo sperando che tutti i quesiti posti in quest’articolo possano avere quelle risposte chiare, risposte che a tutti noi, crediamo, siano dovute.

Michele Manna

Un pensiero su “Una tomba per una memoria che appartiene a tutti

  • 2 Gennaio 2011 in 11:54
    Permalink

    michele non hai approfondito (approfondimento) i discorsi persi che si sono fatti a proposito del contendere la famiglia, l’unica che ha il diritto, ha pressato e grazie a don……….. è successo il patatrac ti consiglio “indaga, indaga, indaga………….!!!!!!!!!!!!!!”

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