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Verso la traslazione di Padre Passamonte

Dovrebbe trattarsi di non più di qualche settimana, il tempo che ci separa dal momento in cui il corpo di Padre Passamonte verrà traslato nella nuova tomba allestita al centro del cimitero comunale di Ficarazzi. Dopo quanto riferito nel numero precedente di “Controcorrente” in merito ai problemi evidenziati sulle procedure della realizzazione  del monumento cimiteriale eretto per accogliere definitivamente le spoglie del compianto reverendo, che per più di 40 anni ha guidato la Parrocchia principale del paese, qualcuno temeva che qualche strascico polemico avrebbe potuto  compromettere, o semplicemente ritardare, la cerimonia della traslazione del resti mortali di Padre Passamonte. In  redazione ci siamo sentiti coinvolti in prima persona sulla vicenda e ci siamo adoperati affinché nessuno, come per il reale recente passato o per un poco credibile e poco attendibile problema futuro, potesse coinvolgere  la memoria del precedente parroco della nostra parrocchia in vicende che interessano poco, o nulla, l’intera comunità di Sant’Atanasio (tranne naturalmente i diretti interessati). Da qui un giro di contatti per appurare che esistessero eventuali “freni interessati” per complicare, o pregiudicare, una cerimonia attesa e voluta da tutti.

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Abbiamo contattato il sindaco Pino Cannizzaro che dopo un primo momento di perplessità dovuta alla disconoscenza di problemi interni alle vicende della parrocchia e gruppi di preghiera ha ripreso in mano la situazione riconducendola all’interno di percorsi istituzionali con tempi e modalità rigorosamente burocratici: Abbiamo contattato l’assessore Francesco Paolo Martorana il quale subito dopo la pubblicazione dell’articolo nel numero precedente di “Controcorrente” si è premurato di ascoltare tutte le parti in causa cercando di mediare, all’interno delle normali procedure comunali, per addivenire ad una rapida e concordata soluzione a tutti i problemi ed in questo determinante è stato il contatto continuo e proficuo con i parenti di Padre Passamonte: Abbiamo contattato Padre Salvatore La Sala, il quale sta accelerando al massimo le procedure per la cerimonia della traslazione. Lo stesso poco prima di andare in stampa ci ha riferito che nelle prossime settimane (forse  anche prima) verrà a Ficarazzi Padre Mariano, fratello di Padre Passamonte, che ha espresso, da tempo, il desiderio di  essere presente all’evento e che è ferma intenzione del nuovo Parroco di Sant’Atanasio di esaudire la richiesta, più che legittima, del missionario in Tanzania. Per la cronaca ci siamo messi in contatto anche con una associazione di missioni in Africa, legata a Padre Mariano Passamonte, che ha la sede a Belmonte Mezzagno e dalla quale abbiamo avuto la conferma che a giorni verrà “staccato” il biglietto aereo che consentirà il trasferimento del missionario dalla Tanzania a Ficarazzi per assistere e presiedere alla traslazione del corpo del fratello nel monumento cimiteriale appena realizzato.

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Infine mi è doveroso rivolgermi ai tanti “volontari” che si sono prodigati per i lavori necessari per la realizzazione della nuova tomba di Padre Passamonte. Nell’articolo pubblicato nel numero precedente di “Controcorrente” si è attaccata una procedura che da più parti è sembrata mirata amettere in secondo piano (e forse completamente da parte) istituzioni che per quello che rappresentano (parliamo dell’intera comunità  di Sant’Atanasio) hanno invece il “dovere” (oltre che il diritto) di tutelare e mantenere ai livelli che merita la memoria del compianto Padre Passamonte, anche con la programmazione e la realizzazione sia del monumento cimiteriale che delle cerimonie consequenziali. L’impressione che qualcosa sottobanco in questo senso sia stata tentata, onestamente c’è così la consapevolezza che l’opera meritoria e degna di altissimi  riconoscimenti realizzata dai tantissimi concittadini che non si sono tirati indietro quando gli è stato chiesto di operare  per la memoria di Padre Passamonte sia al di sopra di tutto e di tutti compresi di coloro che forse (o non forse) questi ideali li aveva probabilmente messi in secondo piano.
La memoria di Padre Passamonte (lo ripeto ancora unavolta) è un patrimonio che appartiene a tutti, ai fedeli di Sant’Atanasio, ai volontari di tutte le iniziative e di tutte le  associazioni della Parrocchia, ai cittadini di Ficarazzi ed a tutti coloro che in questo paese, a qualsiasi titolo ed in tutte le maniere si adoperano per far crescere l’intera comunità, così per come ha fatto Padre Passamonte per circa 40 anni e da cui ne dobbiamo tranne l’esempio più nobile per portare sempre avanti gli interessi dell’intera collettività e non, in rarissimi casi inmaniera egoistica, quelli privati. Prima di andare in stampa l’assessore PaoloMartorana ci riferisce quanto  segue: Ho parlato qualche giorno fà con Padre La Sala, il quale mi ha comunicato che Padre Mariano, fratello di Padre Passamonte, sarà qui dal primo febbraio. Subito dopo ci sarà la possibilità di effettuare in tempi brevissimi la traslazione della salma dalla tomba attuale alla nuova sepoltura.

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Ho contattato anche il gruppo di preghiera, cioè le persone che hanno realizzato la tomba, nella persona di Pino Lo Cascio, devo dire che da entrambe le parti gli animi sembrano più sereni, Padre La Sala mi ha già anticipato che purtroppo il Vescovo non sarà presente per via di impegni istituzionali, che preferisce fare la traslazione un giorno lavorativo, che non sia né il sabato e né la domenica. Penso che da qui alla metà di febbraio dovremmo aver già fatto la traslazione, sempre con la disponibilità dell’ufficiale sanitario. Procederemo in questo modo, almeno questa è la mia idea: far traslare la salma in presenza degli addetti ai lavori e della famiglia  che verrà avvertita poco prima.  Dopo il posizionamento della salma nella nuova sepoltura avvertiremo tutta la cittadinanza per la funzione religiosa che vogliamo realizzare. Padre Mariano rimarrà per tutto il mese, e  forse anche per il mese di marzo, sarebbe bello poter far slittare l’avvenimento per farlo coincidere con i due anni dalla scomparsa del parroco (11  aprile). La famiglia aveva espresso la volontà di traslarlo anche agli inizi di gennaio, ho parlato con la sorella Rosa la quale aveva dato la disponibilità di effettuare la traslazione addirittura agli inizi dell’anno 2011. Poiché le prime informazioni che avevamo non davano Padre Mariano qui, se non nel mese di maggio, quindi la volontà della famiglia era quella di sbrigare il tutto il più presto possibile, anche perchè in questo momento il prete si trova in una sepoltura provvisoria, e quindi hanno giustamente la voglia di vederlo spostato in una sepoltura propria, cosa comprensibilissima dal punto di vista umano.

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Per il resto, credo che sarà un avvenimento che coinvolgerà tutta la cittadinanza, aldilà delle polemiche che si sono verificate tra una parte della comunità religiosa e la chiesa di Sant’Atanasio. Questo deve essere un un avvenimento che unisce, se la politica deve avere una parte, deve avere la parte che ha fatto, cioè quella di mediare, io sono stato coinvolto in prima persona direttamente dal sindaco, che mi ha delegato come mediatore fra le due parti, abbiamo messo da parte qualunque tipo di polemica privata, lavorando solo in ottica della traslazione. Probabilmente la cosa è stata  ingigantita, quello che mi sento di dire è che l’avvenimento è troppo importante per scalfirlo con polemiche fuori luogo, il nostro cuore va a questo evento come testimonianza di quello che Padre Passamonte ha rappresentato per il nostro paese, e per come sarà difficile, se non impossibile, per molte generazioni dimenticarlo.

di Michele Manna

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