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Votata in Consiglio l’anticipazione di liquidità. La situazione economica non è delle migliori.

Il Consiglio Comunale del 7 febbraio ha affrontato solo un punto all’ordine del giorno previsto: la richiesta dell’anticipazione di liquidità alla Cassa Deposito e Prestiti per quasi due milioni di euro.

E’ stato un consiglio comunale acceso nei toni e con accuse tra sindaco e capogruppo dell’opposizione Pino Cannizzaro per la continuità amministrativa.

Infatti il Sindaco Paolo Martorana dichiarava in consiglio che i debiti da pagare che ammontano a circa sei milioni di euro sono anche quelli fatti dall’amministrazione Cannizzaro fino al 2012.

Netta la risposta del consigliere comunale Cannizzaro (ex sindaco) che nel rammentare la continuità amministrativa (cioè i debiti vanno anche spalmati nel futuro) dichiarava che i debiti, nella loro quasi totalità, sono da attribuire alla gestione Martorana.

I debiti che rimangono dalla passata amministrativa, per Cannizzaro, sono fisiologici per l’ente.

Andiamo però ad analizzare la situazione economica del Comune per come l’abbiamo capita.

Il Comune di Ficarazzi con questa delibera del consiglio comunale approvata dalla maggioranza Martorana, astenuti Tribuna e Cuccio e con il voto contrario dell’opposizione, ricevera dalla cassa depositi e prestiti due milioni di euro di liquidità.

Questa somma, per dichiarazione del Sindaco, servirà a pagare i debiti nei confronti delle aziende che si occupano di sociale (tipo le cooperative che ospita minori e anziani, trasporti disabili, assistenza scolastica etc) per le aziende dell’igiene urbano (azienda della raccolta e discarica) e per le utenze.

Fino a qui tutto bene. Il problema sta nelle modalità di accesso all’anticipazione. Infatti la Cassa depositi e prestiti chiederà al comune le somme entro il 31 dicembre 2019 e a rate trimestrali. Cioè dopo tre mesi dal ricevimento delle somme la Cassa non busserà alle porte dell’ente comunale, ma direttamente preleverà la somma dovuta dal conto corrente comunale. Una bella somma per le casse dell’ente. Tanto da far dire al consigliere Cuccio che il pericolo sarà nel futuro di non potere pagare più i dipendenti comunali. Un pericolo concreto visto che già negli ultimi mesi gli stipendi sono arrivati sempre in ritardo.

Allora perchè chiedere l’anticipazione? Il funzionario ha affermato che pur essendo una richiesta e, quindi, non obbligatoria la somma serve per ridurre i tempi di pagamento alle aziende fornitrici e se questo dato non si riduce il prossimo anno il comune, per legge, ha l’obbligo di accantonare in bilancio 800 mila euro per questa esigenza. Somma che sarebbe, dunque, indisponibile per altri usi.

Quindi,se da un lato l’anticipazione di due milioni è un capestro possibile, è impossibile, secondo l’amministrazione comunale, farne a meno.

Nei prossimi mesi si vedrà come andrà a finire. Nel frattempo anche a febbraio i dipendenti comunali sono in attesa dello stipendio e gli operatori ecologici hanno in arretrato dicembre e gennaio.

Speriamo bene.

Foto di archivio.

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